Evidentissima causa (Dice il monaco, XXII)

Dice Antonio da Barga, olivetano, intorno al 1450:

Riguardo alle vesti cosa dirò? Noi, infatti, non siamo da paragonare agli antichi padri, che avevano poche vesti e di scarsa qualità, sebbene crediamo di non essere simili neppure ai girovaghi. Noi, infatti, a meno che non vi sia una palese necessità – vale a dire una malattia – indossiamo una piccola tunica. Non portiamo camicie, né di lino né di lana, ma sulla nuda carne indossiamo una semplice tunica. Ciascuno di noi ha a suo uso tre tuniche, con la cocolla e lo scapolare. A ciascuno, poi, vengono dati i sandali e i cappucci necessari. Le scarpe vengono concesse raramente, solo a coloro che sono pressati dalla malattia o dalla vecchiaia, o se lo richiede un’altra evidentissima causa.

Cronaca, 17, in Per una rinnovata fedeltà. Fonti olivetane, a cura di C. Falchini, Edizioni Qiqajon – Comunità di Bose 2003, pp. 200-201.

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