Scrive Evagrio Pontico, il grande psicologo, nel suo essenziale catalogo dei vizi e delle opposte virtù, intorno al 390:
L’accidia è un’amica eterea, un andarsene a spasso, odio dell’operosità, un conflitto nell’esichìa [pace interiore], una tempesta nella salmodia, ritardo nella preghiera, rilassamento nell’ascesi, un dormire quando non è il momento, un sonno che prende, odio della cella, un antagonista nell’impegno ascetico, un nemico della tolleranza, un freno della meditazione, ignoranza delle Scritture, collega di tristezza, orologio della fame.
♦ Evagrio Pontico, I vizi opposti alle virtù, 7, in: A Eulogio sulla confessione dei pensieri e consigli di vita. I vizi opposti alle virtù, edizione bilingue, introduzione, traduzione e note di L. Coco, San Paolo 2024, p. 131.
