Echi dagli archivi

C’è una punta di nevrosi, diciamo così, nell’abitudine che ho, e che ha trovato alimento nelle risorse online, di leggere descrizioni di fondi archivistici monastici. È sciocco cercare un motivo nobile; è più corretto confessare l’illusione dell’ordine, il gusto quasi alimentare per i termini desueti e il sogno assurdo di una registrazioni totale di ciò che è stato. Di ciò che è stato e di ciò che è, come se il mondo esistesse soltanto per essere documentato, come se potesse darsi una mappa 1:1 delle cose, infinitamente più interessante delle cose stesse, proprio perché le cose rappresenta e insieme tiene distanti. Nel caso delle vicende monastiche tutto ciò è amplificato; allo stesso tempo sono consapevole che l’immagine che mi vado formando è appunto un’immagine (non del tutto, spero) che risponde a bisogni personali.

Con questo spirito ambivalente scorro la descrizione dei fondi delle «corporazioni religiose soppresse», depositati presso l’Archivio di Stato di Firenze, in particolare dei monasteri femminili: una ricognizione ha stabilito che «vi si comprendono 16.306 pezzi tra buste e registri dal 1310 al 1793 con qualche documento del  secolo XIII». Perdo tempo tra «vacchette di messe», «stracciafogli delle camarlinghe», «quadernucci di ricordanze» e «registri del retratto della roba appartenente alle religiose defunte».

Tenevano nota di tutto, le monache, con scrupolo, a cominciare dalle attività amministrative e di gestione del patrimonio: entrate e uscite, contratti, decimari, «ricordi di beni stabili comprati», «pacco di quadernucci di ricevute del mugnaio», «libro di conti correnti e bestiami», «giornaletti dei magazzini del monastero», «spese e ricordi di locazioni di case e botteghe e poderi», «scritte di cottimi di muramenti e convenzioni di manifattori con indice», «depositi di doti di fanciulle accettate monache, sia velate che converse; con indice».

Si può scendere poi più nel particolare: «Inserto ove esiste la narrazione dell’aggregazione dell’altare del Santissimo Rosario posto nella chiesa del Chiarito con tre lettere del Cardinale Mondadori», «Ricordi e scritture riguardanti il livello delle terre contigue al Monastero di San Domenico e Bernardo Cantini, di poi vendute a Don Luigi di Toledo; e del livello del giardino delle stalle al serenissimo Cosimo I con indice», «note di spese per vestire una monaca, per il confessore, per vestimenti e velazioni, mutazioni d’uffizi e festa di San Domenico».

Poi ci sono i processi, un fiume di processi e cause: «Monache e Scalini e consorti di liti per causa di errore di calculo», «Monastero e Brogi e Speziali per un credito di scudi 80 con suor Maria Geltrude Gondi preteso pagarsi da Monastero», «Monastero e Pelli per causa di terre a Petriolo rilasciate dal fiume Arno e pretese da detto Pelli».

Senza contare i fondi conservati ancora presso i monasteri, come quello delle carmelitane di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, o delle carmelitane scalze di Santa Teresa. E qui, davanti al mare di biografie, memorie, ragguagli, lettere e a «un’incredibile quantità di relazioni di visioni, proponimenti, preghiere, scritti spirituali e componimenti poetici», gira un po’ la testa. Come davanti alle «4 raccolte di vite di consorelle defunte» delle carmelitane, o al Necrologio delle carmelitane scalze, un «volume contenente le biografie di tutte le religiose dal 1630 al 1912».

Della Vita della venerabil madre suor Vangelista del Giocondo monaca nel monastero di Santa Maria degl’Angeli in Firenze ci è data l’opportunità di sbirciare l’indice dei capitoli: «Come sei volte fu maestra di novizie, e con quale affetto esercitò tal carica specialmente nell’indirizzo della Beata Maria Maddalena [de’ Pazzi]», «Del lume singolare che sortì nel conoscere gli soggetti, e come spesse volte gli furono mostrati da Dio i pensieri occulti delle persone e delle cose future», «Del gran traffico interiore che aveva con Dio…»

(Ilaria Pagliai, I monasteri femminili fiorentini: gli archivi, Archivio per la memoria e la scrittura delle donne “Alessandra Contini Bonacossi”.)

 

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