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Centinaja di piccoli ruscelli (Voci, 42)

Cap. VII. Suor Giuseppa Rosa è fatta Maestra delle Novizie – Come ne adempie il grave e delicato ufficio.

Non è chi non vegga e non senta la importanza somma che in un Ordine religioso ha l’officio di Maestra delle Novizie. Per un rispetto si può dire il più importante dell’Ordine; perocché è al Noviziato e a chi lo governa che si lega la esistenza e il buon andamento dell’Ordine stesso. Se la Superiora Generale deve dirigere e moderare l’Ordine in tutti i suoi rapporti interni ed esterni, la Maestra delle Novizie dee formare lo spirito e il cuore di quelle giovani, che il Signore chiama a riempire il vuoto che lasciano quelle che, compiuto il loro corso, sen vanno a miglior vita: l’azione della prima è piuttosto esterna, quella della seconda è piuttosto interna: alla prima spetta, se vuoi, una parte più brillante, alla seconda più vitale. Ed è mestieri che sia ben informata dello spirito dell’Ordine, e dotata di grandi virtù non solo, ma di sottile accorgimento colei che è destinala a perpetuare lo spirito dell’Ordine, e quindi in un senso l’Ordine stesso.

[Scelta come maestra delle novizie] Suor Giuseppa si mise tosto all’opera con tutto lo zelo di cui era capace. Una maestra delle Novizie che vuol riuscire nel suo officio, dee adempire queste due parti: 1. In primo luogo dee presentare in se stessa il modello più perfetto dell’osservanza di quella Regola che dee insegnare. 2. Guadagnata con l’esempio la stima e la fiducia delle Novizie, dee spiegare lo zelo più instancabile congiunto ad una discrezione e prudenza consumata nell’informarne gli animi. Dove mancasse una sola di queste doti sarebbe follia ogni speranza di buon riuscimento.

Una comunità religiosa ha molte regole: ve n’hanno di sostanziali e accessorie, di principali e secondarie. La religiosa dee tendere alla perfezione, e però dee scrupolosamente evitare tutto quello che l’impedisce o la scema, e far tutto quello che ad essa conduce. Ora, tutte le regole d’un Ordine, anche le più minute e agli occhi del mondo spregevoli, cospirano mirabilmente a rimuovere ogni difetto e a condurre alla perfezione. Sono le centinaja di piccoli ruscelli che formano i gran fiumi: così sono le cose piccole, le regole che pajono di poco momento che, riunite insieme e osservate, formano la perfezione della vita religiosa: quindi l’anima che vuole davvero giungere alla perfezione, e più l’anima che dee condurvi altri, le deve osservare tutte con ogni esattezza. Giovano assai le parole, le belle istruzioni; ma giova ben più l’esempio vivo ed eloquente di chi alla parola accompagna l’opera.

Alcune memorie intorno alla vita di Suor Giuseppa Rosa, al secolo Margherita, Maestra delle Novizie nell’Istituto delle Suore della Carità, raccolte e scritte dal Prevosto di Lovere D.re Geremia Bonomelli, Brescia, Tipografia del Pio Istituto in San Barnaba, 1870, pp. 33-35.

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