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Non dire poi «io non lo sapevo» (Voci, 26)

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Dico che Iddio vuole spianare sprofondare guastare ogni cosa, sarà dappertutto sangue, per le strade, per li fiumi sangue, laghi di sangue, andranno i capi a galla di là in qua nel sangue; ti dico avete veduto della tribolazione, vedrete ancora della maggiore appresso; vedrete falsi profeti, false interpretazioni di scritture, falsi frati. Ora io ti dico e tieni bene a mente, scrivete in pietra queste parole: starassi tre anni senza messe, senza sacramenti, non troverete chiese aperte, e quelle che si troveranno aperte saranno disfatte e sconquassate, non si troverà religiosi che ti amministrino i sacramenti, e il ben fare, e non sarà fede né clemenza tra le persone, ammazzerà il padre il figliuolo, l’uno cognato l’altro, intendimi bene e non dire poi «io non lo sapevo». Ha giurato Iesu Christo che non cesserà questa tempesta insino a tanto che non sia levata la feccia. Non so più che mi dire, io ho aperto il sacco e ho gridato quanto posso e non sono creduto; io ho detto che non ci ha a rimanere chierica rasa, hanno a essere Vescovi doppi, scempi della parte del Diavolo faranno cose grandissime; due immissioni di diavoli sono sciolte dallo inferno, vedi pur quello che si sa che si è già fatto più male da diciotto anni in qua che in cinquemila anni passati; non c’è più semplicità, ogni cosa è malizia. Ricordami aver udito dal nostro padre che li huomini andavano senza mutande, in fino in trent’anni le donne non portavano un paio di scarpette bianche perché era tenuta cosa da meretrice: va’, vedi oggi come le vanno, o Firenze ribalda, li fanciulli e le donne sono diventati usurai, se non fai quello ti dico guai a te, confessati, dico, sette professioni, fate elemosina come io v’ho detto. Tu non credi a tua posta. Io per me non te ne darei un fico, guai alli huomini, guai alle donne, guai a fanciulli, guai a coloro che haranno mala fantasia nel cuore. Se non vi date a Dio egli ha dato la sentenza, se non mutate le vesta, se non fate confessione e processione e li capi vostri e a chi appartiene le facci fare, altramente ha giurato Iesu Christo, e tieni bene a mente, e questa è la terza volta ch’ha giurato Iddio di mandare a terra case e palazzi e rovinare ogni cosa. Voi non mi credete. Datevi ad intendere che Iddio verrà qua a mettervi la corona in testa: donne datevi ad intendere che ’l Signore v’abbia a fare Imperatrice. Io vi dico: se voi non vi convertirete e se qualche persona non si mette fra Dio e voi, che guai a voi! Io vi dissi l’altro giorno, tenete bene a mente, e così vi ricordo: che di quella misura misurate altrui, sarete misurati voi; voi rubate, sarete rubati; voi assassinate, sarete assassinati; voi ammazzerete, sarete ammazzati: questa sentenza è determinata, aspetta Iesu Christo e non c’è tempo.

♦ Predica di frate Francesco da Montepulciano, de’ frati minori conventuali di San Francesco. Fatta in S. Croce di Fiorenza, a dì 18 di Dicembre 1513. Raccolta dalla viva voce del Predicatore per Ser Lorenzo Vinoli, notaio Fiorentino, mentre che predicava, in Fiorenza, con privilegio, nella Stampa Ducale, 1569.

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