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Ingegneria (Reperti, 45-46: Modellismo monastico; Gadda)

(c) Faller

45. Per una volta non siamo in ambito letterario, bensì nell’inatteso territorio del modellismo. Grazie a una molto accurata recensione di Emilio Ganzerla, pubblicata sul numero dello scorso febbraio di «MF Mondo Ferroviario»1, sono infatti venuto a conoscenza dell’esistenza di un kit di montaggio della famosa azienda tedesca Faller dedicato all’abbazia cisterciense di Bebenhausen2. Per la verità il kit, prodotto in soli 1999 esemplari, risulta ormai esaurito, ma la recensione e il materiale presente sul sito della casa produttrice consentono di farsene un’idea molto precisa3. Devo dire che non poche volte, nei chiostri che ho visitato, o davanti ai modelli nei piccoli musei annessi, mi sono detto che non mi sarebbe dispiaciuto che esistesse una scatola di montaggio, chessò, per un modellino dell’abbazia di Mont-Saint-Michel (a essere sincero mi dispiacerebbe ancor meno se la Panini varasse una raccolta di figurine Monaci e monache), be’, adesso so che esiste, e so anche che non avrei la pazienza necessaria per realizzarlo.

(c) Faller

Però, sbirciando tra i prodotti accessori, ho notato un set di «Zisterziensermönche» che quasi quasi…

 

 

46. Tre piccoli «sassolini» gaddiani, tratti dal notevole libro di ricordi del cugino Piero Gadda Conti, zeppo di brani ripresi dalla lettere dell’Ingegnere4. Due sono minimi. Nel dicembre del 1940, lasciandosi andare alla consueta, composta amarezza, Gadda rievoca luoghi cari, commettendo quella che mi sembra un’inconsueta svista: «La distanza acuisce gli affetti, tutto diventa nostalgia. Sogno la Martesana e la Vettabbia – due canali! – e la certosa di Chiaravalle». Oltre venticinque anni dopo, nel marzo del 1966, commenta un articolo di Riccardo Bacchelli, che stimava molto, e aggiunge: «In USA credo sia una sua sorella “religieuse”, o, come noi diciamo, monaca». Più gustoso e tipicamente «gaddesco», ancorché breve, il terzo reperto, con il quale torniamo alla lettera del dicembre 1940. Gadda vi passa in rassegna le persone che frequenta a Firenze, per giungere infine al sempre dolente argomento della salute: «Faccio delle iniezioni ricostituenti dalle monache domenicane della finitima clinica oculistica del dott. Paparcone; ma non mi ricostituiscono mai».

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  1. Emilio Ganzerla, Abbazia di Bebenhausen, in «MF Mondo Ferroviario», 362 (febbraio 2018), pp. 42-55. All’autore si deve anche il ricco corredo di fotografie che illustrano il montaggio del modello dell’abbazia.
  2. «Alla Fiera del Giocattolo di Norimberga (la “mitica” Spielwarenmesse tanto cara a noi fermodellisti) del 2016, la Faller stupì il mondo degli appassionati di riproduzioni in scala con la presentazione del prototipo di un intero complesso monastico in stile gotico.»
  3. Alla scheda del prodotto è allegato anche il fascicolo di istruzioni, scaricabile in formato pdf.
  4. Piero Gadda Conti, Le confessioni di Carlo Emilio Gadda, Pan 1974.

 

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