Una giornata da monaco

Quando qualcuno che conosce, e ama, a fondo una «cosa» ne parla, il più delle volte ne risulta un libro privo di fronzoli e molto interessante. È il caso di questa testimonianza di Jean-Pierre Longeat, abate di Ligugé, che stende un «rapporto» sulla sua vita di monaco, oggi, sugli aspetti più ideali e su quelli più pratici, legati alla contemporaneità. Questo, tra le altre cose, colpisce dell’essere monaco: il far parte di una condizione che si appoggia su un arco temporale molto ampio. Alcuni momenti della giornata del monaco sono identici a quelli di millecinquecento anni fa, altri sono tipici dell’altroieri. Restano alcune zone d’ombra, non potrebbe essere diversamente, come la trattazione del corpo e della castità, ma l’immagine complessiva è quella di una forma di vita comunitaria alternativa che può dare buona prova di sé – anche al di là della dimensione della fede, verrebbe da dire.

Jean-Pierre Longeat, Una giornata da monaco, Edizioni Messaggero Padova, 2009

Lascia un commento

Archiviato in Benedettine / Benedettini, Libri

Pensare (il) niente

Osservare, ascoltare, compatire, patire. Ammutolire davanti a certe immagini evocate dal grande repertorio della storia. “Sentirsi un niente di fronte alle massicce cose attuali.” O, meglio/peggio, essere una variante, combinazione di elementi di un insieme. L’apparente ampiezza di tali elementi, e ancor più il gran numero di combinazioni possibili, produce l’illusione dell’unicità. Da cui derivano molte sciocchezze, tra cui questo commovente attaccamento alle proprie opinioni.

Lascia un commento

Archiviato in Pensierini

Suppone (Who’s Who, I)

Suppone di Fruttuaria, o.s.b., abate del Mont-Saint-Michel dal 1033 al 1048. All’inizio tutto bene, anche perché aveva portato dall’Italia parecchi oggetti preziosi e perché suscitò molte donazioni. Poi le cose andarono storte. Troppi amici e parenti dall’Italia, troppe spese, disciplina rilassata, se non peggio, sicché i monaci si risentirono e lui dovette tornarsene all’abbazia di Fruttuaria, dove morì, s’immagina, tranquillo. Ci si faceva già riconoscere, insomma.

1 Commento

Archiviato in Who's Who