Dice Battista da Varano, clarissa e badessa del monastero di Santa Maria Nuova di Camerino, intorno al 1500:
La virtù, secondo lo philosopho, consiste circa lo difficile; dificillima cosa è amare li inimici, adunque la virtù è maxima. Ma nota: quando l’anima è cresciuta in gratia non conosce più inimici, adunque, ogni persona, che l’aiuta a salvare conosce per amico. O bella theologia è questa, se fusse intesa! Tutto il mondo e lo inferno gli è amico, sé stessa ha per nimica e non truova più nulla persona che gli impedisca la sua salute, se non gli suoi disordinati afecti; facto che ha pace con sé stessa, non ha più di chi si dolga.
♦ Battista da Varano, Istruzioni al discepolo, 18-20, in La purità del cuore e altri scritti, a cura di S. Serventi, con la collaborazione di A. Dejure, A, Maiarelli e M. Reschiglian, prefazione di P. Messa, Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori 2024, p. 264.
