Forse mai più (Dice il monaco, XCIV)

Dice Lanspergio, al secolo Johannes Gerecht, «uno dei pochissimi certosini (due in tutto: lui e Sutor) che furono lodati ufficialmente dal Capitolo generale dell’Ordine per la loro attività letteraria», (1489-1539):

Dimorare pacifico nella solitudine è la sorgente di ogni beatitudine. Infatti è più formativo conservarsi puro e vergine in ogni cosa, che percorrere immensi volumi. Chiunque vuole conservare familiarità col mondo, ne riceverà numerose ferite. […] Non darti a nessuna cosa con eccesso, al di fuori del semplice uso e necessità richiesti dalle cose presenti, delle quali bisogna occuparsi, ma senza attaccarvi il cuore. […] Non vagabondare di qua e di là, riempiendoti di chiacchiere inopportune e parlando senza necessità. Infatti, in un’ora sola tu puoi uscire a tal punto da te stesso che non potrai rientrarvi che a gran pena e in molti anni; forse mai più. Ritorna continuamente alla solitudine, alla conversazione interiore… Quale che sia il tuo pensiero, la tua ricerca continua e qualsiasi cosa ti capiti di soffrire, continua il tuo cammino. Tu non vi giungerai mai in un’effervescenza di parole senza costanza.

♦ Lanspergio, Speculum christianae perfectionis, XXI, XXX; in Alla scuola del silenzio. Un itinerario di contemplazione. Antologia di autori certosini, prefazione di A. Matteo, Rubbettino 2021, pp. 142-43.

Lascia un commento

Archiviato in Dice il monaco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.