Difficilmente (Dice il monaco, CXXXVI)

Dice Gregorio Magno, prima monaco, poi papa, intorno al 594:

È chiaro che quale uno esce di qui tale viene presentato al giudizio. Tuttavia dobbiamo credere che, per espiare qualche colpa di leggera entità, c’è un fuoco purificatore […]. Tuttavia, come ho già detto, questo si deve credere di peccati molto leggeri, come il parlare troppo e senza motivo, ridere fuor di misura, curare troppo il patrimonio familiare, attività che difficilmente [vix] può essere praticata senza colpa anche da parte di chi sa bene come evitarla, e inoltre l’errore dovuto a ignoranza in cose di poco conto. Tutte queste imperfezioni appesantiscono dopo la morte, se non sono state già espiate durante la vita.

♦ Gregorio Magno, Dialoghi, IV, 41, 3-4, in Storie di santi e di diavoli (Dialoghi), volume II (Libri III-IV), testo critico e traduzione a cura di M. Simonetti, commento a cura di S. Pricoco, Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori 2006, p. 299.

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