Anno a Domini millesimo quadringentesimo trigesimo nono, statuta sunt haec apud Cistercium in Cisterciensis Ordinis Capitulo generali, cioè questi sono gli Statuti del Capitolo Generale dei Cistercensi riunitosi a Cîteaux nel 1439 (definizione generale 26).
* * *
Poiché quasi tutti gli abati dell’Ordine sopportano malvolentieri e si lamentano di dover partire per il Capitolo Generale in un momento in cui sono presi dalle messi, dalla vendemmia, dalla semina delle terre e dalla raccolta degli altri beni di cui si vive durante tutto l’anno, e dato che il tempo stesso in cui viene celebrato il Capitolo Generale sembra il meno opportuno perché, di solito, in quella stagione quasi dappertutto infieriscono pestilenze e guerre, e in alcun modo è sicuro per nessuno, in particolare per religiosi ecclesiastici, attraversare i campi e viaggiare in regioni lontane, il presente Capitolo Generale vuole provvedere con lungimiranza alla prosperità e alla pace dei monasteri dell’Ordine e alla tranquillità degli abati e alla salute delle loro persone. Considerate le ragioni e le cause sopra esposte, seriamente proposte dai suddetti abati, e avendo infine considerato che se, per l’avvenire, il Capitolo Generale venisse celebrato durante i tre giorni delle Rogazioni [fine aprile], ai suddetti abati non rimarrebbe alcun pretesto per esentarsi, perché con certezza i giorni delle Rogazioni cadono sempre nel tempo in cui i giorni sono propizi a cavalcare o a camminare, dal momento che né il calore eccessivo né il freddo prevalgono; e considerato anche che tutti gli abati di qualsiasi nazione, partendo dai propri monasteri dopo la festività della Pasqua, possono raggiungere Cîteaux prima dei giorni delle Rogazioni e, poi, ritornare ed essere presenti nei loro monasteri per la raccolta dei frutti; e poiché in questa stagione non cominciano ancora a infierire le pestilenze, le sementi della terra non sono ancora mature e non è giunto il tempo in cui i re e gli armati sogliono uscire in guerra, il Capitolo Generale stabilisce, ordina, definisce che d’ora in poi il tempo e il termine per celebrare l’annuale Capitolo Generale venga mutato e anticipato ai suddetti giorni delle Rogazioni, e d’ora in poi modifica e trasferisce allo stesso termine e tempo che, secondo la Carta di Carità e gli altri statuti dell’Ordine, sia apostolici che regolari, si celebri annualmente e indefettibilmente presso Cîteaux, come è stato celebrato finora, il Capitolo Generale, al quale, secondo il tenore dei suddetti statuti, saranno tenuti a partecipare tutti gli abati dell’Ordine. Il primo giorno del Capitolo, che soleva essere il giorno 12 del mese di settembre, sarà il primo giorno delle Rogazioni, in qualsiasi mese possano ricorrere i suddetti giorni, e in quel primo giorno si celebreranno due messe in ogni monastero dell’Ordine, la prima delle quali sarà per il digiuno e la seconda per l’ingresso nel Capitolo dello Spirito Santo, e successivamente si celebreranno trenta giorni dopo la fine del Capitolo, come tutte le altre cose che sono state osservate finora saranno osservate dopo la fine del Capitolo stesso. Il presente Capitolo Generale comanda severamente a tutti e a ciascuno degli abati dell’Ordine, pena la disobbedienza e le altre pene stabilite nei suddetti statuti pubblicamente noti, di partecipare al Capitolo; inoltre cancella, annulla e revoca qualunque esenzione o grazia sia stata concessa a qualcuno di essi, ordinando che si presentino personalmente per il giorno delle Rogazioni al Capitolo che si celebrerà a Cîteaux, oppure, essendone impediti da una delle circostanze stabilite dagli statuti, vi mandino qualcuno che, legittimamente, possa lavorare alla necessaria riforma dell’Ordine stesso e accettarne le decisioni sul modo di difendere i privilegi, le libertà e i diritti dell’Ordine, che – ahinoi! – vengono minacciati ovunque e sono soggetti a una lamentevole desolazione.
♦ Statuta Capitulorum Generalium Ordinis Cisterciensis ab anno 1116 ad annum 1786, t. IV, a cura di J.-M. Canivez, Louvain 1936, pp. 468-470. Citato parzialmente in Federico Farina e Igino Vona, L’organizzazione dei Cistercensi nell’epoca feudale, Edizioni Casamari 1988, pp. 157-58. (Chiedo comprensione per le parti, poche, che ho tradotto io.)
